DANGER! e altre storie


DANGER! e altre storie

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di Sir Arthur Conan Doyle

tradotto da Valentina Avallone

 

Danger! E altre storie (Danger! and other stories) è una raccolta di racconti ad opera di Sir Arthur Conan Doyle, pubblicata per la prima volta in Inghilterra nel 1918 dall’editore John Murray. Essa è composta da quattordici short stories di varia natura (dal fantastico all’horror, dal mistero al sovrannaturale, dalla guerra alla vita di tutti i giorni) apparse in anni diversi su differenti periodici e raccolte; il tutto è preceduto dalla Preface, una prefazione che l’autore scrive per introdurre il primo racconto, Danger!, che dà anche il nome all’intera raccolta. Questo testo iniziale ha lo scopo di volgere l’attenzione inglese verso le cause che hanno scatenato il primo grande conflitto mondiale e su come lo stesso governo britannico avrebbe potuto agire meglio in merito, se avesse dato ascolto a coloro che a gran voce cercavano di metterlo in guardia dall’enorme pericolo proveniente dall’esterno, con Doyle in prima linea.

 

  1. Pericolo! (Danger! 1914) viene scritta circa diciotto mesi prima lo scoppio della Prima Guerra Mondiale e, in un certo senso, sembra prevedere gli esiti inglesi nel conflitto per quanto riguarda il blocco nemico delle coste inglesi e l’utilizzo del cannone brandeggiabile sui sottomarini. La voce narrante è quella del Capitano John Sirius, comandante di una flotta di sottomarini appartenenti ad una delle più piccole potenze europee; il punto di vista è quello “straniero”; una narrazione dinamica e avvincente mette in luce pregi e difetti dell’organizzazione politica, sociale e militare britannica cercando di far riflettere su come, in una guerra, la linea tra vincitori e vinti sia davvero sottilissima.

 

  1. Un’ora piena (One crowded hour, 1911) appare per la prima volta su The Strand Magazine, è una storia di ladri, di rivalsa sociale e di vendetta scritta con magistrale arguzia e quel tanto di humour inglese che rende la narrazione scorrevole e mai scontata. Un moderno Robin Hood che mette in scena numerose rapine, ai danni di esponenti della classe medio-alta inglese, solo per colpire indisturbato l’unico obiettivo della sua vendetta.

 

  1. Punto di vista (A Point of View, 1918) può essere definita come una presa di coscienza di un giovane giornalista americano della vera natura del “servitore o maggiordomo” inglese. Una narrazione che dimostra quanto la poca conoscenza e dimestichezza delle usanze di un altro paese possano dare un’idea distorta della realtà delle cose e dei fatti. Traspare una sorta di disprezzo attenuato per la troppa liberalità americana e il suo poco rispetto delle tradizioni, bilanciato dalla fierezza e dalla forza di una classe di lavoratori che trova sempre meno spazio in un mondo che cambia troppo velocemente destabilizzando loro e la valenza della loro posizione e professione.

 

  1. La caduta di Lord Barrymore (The Fall of Lord Barrymore, 1912) pubblicata per la prima volta su The Strand Magazine, racconta, con un pizzico di teatralità e goliardia, il conflitto tra il libertino Lord Barrymore e Sir Charles Tregellis, affermando che solo attraverso questa narrazione si possa conoscere come i fatti si siano svolti in realtà. È una storia senza fronzoli che fa sorridere il lettore dall’inizio alla fine, portandolo a parteggiare per la famiglia Tregellis. Alcune scene esilaranti rendono il racconto un piccolo gioiello impossibile da dimenticare.

 

  1. L’orrore delle altezze (The Horror of the Heights, 1913) fa parte anch’essa del set di storie apparse per la prima volta su The Strand Magazine. È il primo racconto fantascientifico della raccolta: un aviatore, convinto che le parti più alte dell’atmosfera terrestre siano abitate da esseri inumani, affida al suo taccuino il resoconto della sua terribile esperienza…

 

  1. Scene prese in prestito (Borrowed Scenes, 1913) pubblicato per la prima volta su The Pall Mall Magazine, è un racconto che ricorda le prodezze del Don Chisciotte di Miguel de Cervantes e di come un uomo possa perdere completamente la visione della realtà se si affida interamente alla finzione artistica. Qui, più che negli altri racconti, Doyle infarcisce la narrazione di rimandi letterari, parodiando il protagonista e le sue gesta attraverso il comportamento degli altri personaggi. Il riferimento letterario più esplicito è quello a George Borrow, scrittore inglese ottocentesco autore di numerose novelle incentrate sulla vita e le tradizioni degli zingari. Anche se il più palese rimando a questo artista presente nel titolo originale – Borrow -> Borrowed – viene perso in italiano, la scelta traduttiva lascia comunque al lettore l’idea che il protagonista stia ricalcando le esperienze di qualcun altro.

 

  1. Il Chirurgo di Gaster Fell (The Surgeon of Gaster Fell, 1890) fa la sua prima apparizione sul Chambers’s Journal nel dicembre del 1890. Il racconto si suddivide in quattro mini sezioni che scandiscono il tempo della narrazione. Il protagonista è il misantropo James Upperton, uno studioso che cerca tranquillità e riparo nella calma statica della brughiera dello Yorkshire. Ma il suo desiderio di solitudine e di ascetismo verrà presto interrotto dall’incontro con colui che si fa chiamare “Il Chirurgo di Gaster Fell” e che subito metterà in allerta tutti i sensi di Mr Upperton…

 

  1. Cosa accadde (How It Happened, 1913) viene dato alle stampe con l’edizione settembrina de The Strand Magazine accompagnato dalle illustrazioni di Cyrus Cuneo. L’anno successivo una sua versione teatrale, Dawn (Alba, 1914), verrà scritta a quattro mani dallo stesso Doyle e da Percival Wilde per andare in scena a New York. Il racconto appare poco chiaro già dalle prime battute: il lettore si sente spaesato dall’essere direttamente catapultato all’interno della storia. La narrazione prende il via dalla visione di una medium e si fondono ben presto i contorni della visione e del fatto accaduto. Un’auto nuova, un’altura e un’incidente stradale portano chi legge a scoprire una triste verità che cambierà per sempre l’esistenza del protagonista.

 

  1. La difesa del prigioniero (The Prisoner’s Defence, 1916) fu pubblicato per la prima volta nel gennaio del 1916 sul Collier’s. In questa prima versione, la storia si svolge nella cittadina di Radbridge, mentre nella versione apparsa nel febbraio dello stesso anno su The Strand Magazine, gli eventi hanno luogo a Radchurch. Il capitano John Fowler, accusato di aver ucciso in seguito ad un attacco di gelosia la sua fidanzata Ena Garnier, al tribunale di polizia non accetta il supporto di un avvocato e decide di difendersi da solo, solo dopo aver atteso qualche giorno per scrivere la propria dichiarazione da leggere poi alla corte. Il fatto crea sorpresa e interesse nel pubblico che aspetta con ansia quella deposizione…quali oscuri segreti vi saranno celati?

 

  1.  Tre di loro (Three of Them, aprile-dicembre 1918) è una serie di cinque storie apparse per la prima volta su The Strand Magazine. I racconti sono, molto probabilmente, autobiografici e i personaggi ricalcano la famiglia dello stesso Doyle, con i suoi tre figli e la moglie. Lo scrittore punta l’attenzione sui bambini, il loro modo di porsi con gli adulti e le peculiarità che li distinguono e ne fanno persone diverse. Gli argomenti sono dei più disparati: dal cricket, agli animali, al giocare agli indiani fino all’analisi comportamentale degli stessi fanciulli. Le storie, “su e giù dal palco” come le definisce lo stesso Doyle, rappresentano uno scorcio familiare dell’epoca che dà al lettore il modo di entrare nella vita privata, anche se romanzata, dello scrittore.

 

Informazioni aggiuntive sul prodotto

Editore ABEditore
Autore Arthur Conan Doyle
Titolo DANGER! e altre storie
Pagine 264
ISBN 978-88-6551-248-7
Prezzo 11,90

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