Descrizione
DISPONIBILE DAL 28/10
Florence Marryat
traduzione di Marta Suardi
Il professor Henry Aldwyn è un uomo profondamente egocentrico, che ha sacrificato gli affetti famigliari per il proprio ego e la carriera accademica. I suoi figli, nati dal primo matrimonio, lo detestano e la giovane seconda moglie, Ethel, è stremata dalla sua tirannia domestica. Un giorno, al risveglio da un pisolino, Henry scopre con sgomento di essere morto e di trovarsi separato dal proprio corpo fisico. Inizia così per lui un cammino di consapevolezza, durante il quale è costretto a confrontarsi con le dolorose conseguenze del suo comportamento terreno. Guidato da uno spirito superiore, John Forest, assiste alle ripercussioni delle sue azioni sulla vita dei famigliari, l’incapacità di Henry di trascendere il proprio ego lo condanna a restare ancorato alla dimensione terrena costretto a osservare, ma non a intervenire nel destino dei famigliari.

Il messaggio dell’uomo morto è stato ispirato dalle forti convinzioni spirituali di Marryat. In questa storia si affrontano questioni umane su come le persone vivono la propria vita, e la contestualizza all’interno di una trama che affronta dibattiti scientifici molto più ampi. Molto attuali sono i temi della genitorialità, la vivisezione, la determinazione di sé e il libero arbitrio. L’autrice, Florence Marryat, diventa famosa soprattutto per le sue sensation novel e per il forte interesse per lo spiritismo e i medianisti. Scrive quasi settanta romanzi e molti articoli su giornali e riviste, racconti e lavori teatrali. Un romanzo ottocentesco che tuttavia affronta temi attualissimi, di un’autrice finalmente riproposta al pubblico italiano.












